Sei già tu un eroe
Padre di famiglia
Che la mattina ti alzi
Un veloce saluto
Una treno e poi un lavoro
Che non ti è mai piaciuto.
Sei già tu un eroe
Madre di un figlio
Che va male a scuola
Arriveranno tempi migliori
Troverà la sua strada
Riavrai il tempo, per curare i tuoi fiori.
Sei già tu un eroe
Unico figlio
Di genitori separati
Il tuo sogno una vita sicura
Vuoi una donna che t’ami
Ma è della fedeltà, che hai paura.
Sei già tu un eroe
Che vivi solo
Per un amore finito
Non ti sei più ripreso
Ha scelto la solitudine
Un tradimento t’ha offeso.
Sei già tu un eroe
Che hai cambiato la tua strada
Ed un giorno hai capito…
La tua vita era un deserto
Troppe volte in passato
Hai scelto il certo.
Sei già tu un eroe
Il peso degli anni
Ha sbiadito i tuoi sogni
Nella saggezza del tempo passato,
Ed ai nipoti racconti la tua storia
Ancora ragazzino, eri già un soldato.
Sei già tu un eroe
Quand’eri giovane
Meditasti a lungo
Credevi d’ esser nell’oblio
Poi senza esitazione,
Ti inchinasti a Dio
Sei già tu un eroe
Ragazzo altruista
Nel tuo animo un poeta
Alla ricerca del vero
Sei partito volontario
Nel continente nero
Sei già tu un eroe
Che non lo vuoi mai più rifare
Sei finito in prigione
Quell’affare è fallito
Ora sei libero
E del tuo passato un pentito.
Sei già tu un eroe
La fortuna ti ha sorriso
Successo soldi e fama
Ma come a tutti è noto
Ti sei donato agli altri
Per riempire un vuoto
Sei tu il vero eroe
Che a una condizione non ti rassegni
Sfiderai il destino, guarderai la sorte in volto,
E con fermezza e con costanza
Con il tuo impegno e la tua forza,
Sei per tutti noi, un esempio di Speranza.
A Romantigigo, con affetto e partecipazione
Mario
Non è ad un tiepido sperare
che i versi affidano il coraggio
ma ad un travolgente mare
spietato ed in tempesta.
Non sono altro che un naufrago di quel suo enorme fragore
di quell' ira immortale
che imponente s'abbatte sugli scogli dei miei umani confini
e fa librare altissimi verso il cielo
vertiginosi spruzzi di poesia.

Voglia di sincera opinone
Libera da meschina educazione
Voglia di cose fuori posto
In questa finta perfezione.
Voglia di umano
Nella degradante periferia
Voglia di urlare
Non è la giusta via.
Voglia di ridere a fondo
In questo credersi uomini padroni del mondo
Voglia di piangere
In questo fare tutti i duri e fingere.
Voglia di casino voglia di farsi a fette
In questo silenzio di cose non dette
Voglia di follia irrazionale
In questo folle ragionare.
Voglia di sincerità pungente
Il troppo buono è un’etica perdente.
Voglia di uno scomodo parlare
Su questo va tutto bene, in cui va tutto male
Voglia di trasgressione
In questo è tutto uguale.
Voglia di coraggio
Senza paura di amare.
Voglia di rispetto
E personale considerazione.
Voglia di ribellione
Senza alcuna condizione.
E’ forte l’odore delle custodie in pelle
riempie la stanza degli strumenti.
Tra incroci di cavi si monta la band,
musicisti allo stretto
tra quattro mura
e manifesti dei pink floyd.
Una sigaretta e poi si attacca,
l’anima scioglie le sue corde
nell’arpeggio di un’acustica,
luccica il piatto, al ritmo di rullante
nel petto si gonfia, l’eco piena del basso.
Tra luci soffuse di una vecchia mansarda
entra in silenzio una tastiera,
si scivola sulle note d’un piano
una vita in cui fa troppo freddo
si scalda tra i violini..
E’ sera, una leggera brezza canta il suo motivo
fa il giro della stanza, e se ne va...
Brividi sulla pelle, e pensi ai ricordi
a quante volte non hai saputo andare a tempo con la vita
a quanto era bello, quello stupido sognare
e pensi a lei che se n’è andata
senza più tornare
E ti viene in mente quella volta
che le scrivesti una canzone
col mare sullo sfondo
per urlarle il tuo dolore
gridarlo in faccia al mondo.

Inutile.
Tutto quello che hai fatto,
è inutile.
Tutto quello che sei stato,
è inutile
ogni cosa che hai
inutilmente
amato è inutile.
Dal nulla sei venuto
inutilmente
Al nulla
Con una morte
Inutile
Sei ritornato.
Hai lottato al fronte
Inutilmente
Per un pezzo di pane
inutile
Che non mangerai
Per una terra
inutile
Che non vedrai
E per una vittoria
Inutile
Che non esulterai
Correvi al riparo
Su’n monte sconosciuto.
Poi uno sparo,
E sei caduto.
Il tuo nome s’una croce
“Qui riposa il milite”
E’un’ ingiustizia atroce,
Dal cuore un grido:
la guerra è inutile.
Mother do you think they'll drop the bomb
Mother do you think they'll like the song
Mother do you think they'll try to break my balls
Mother should I build a wall
Mother should I run for president
Mother should I trust the government
Mother will they put me in the firing line
is it it just a waste of time *
Hush now baby don't you cry
Mama's gonna make all of your
Nightmares come true
Mama's gonna put all of her fears into you
Mama's gonna keep you right here
Under her wing
she won't let you fly but she might let you sing
Mama will keep baby cosy and warm
Ooooh Babe Ooooh Babe Ooooh Babe
Of course Mama's gonna help build the wall
Mother do think she's good enough for me
Mother do think she's dangerous to me
Mother will she tear your little boy apart
mother will she break my heart
Hush now baby, baby don't you cry
Mama's gonna check out all your girl friends for you
Mama won't let anyone dirty get through
Mama's gonna wait up till you come in
Mama will always find out where
You've been
Mamma's gonna keep baby healthy and clean
Ooooh Babe Ooooh Babe Ooooh Babe
You'll always be a baby to me
Mother, did it need to be so high.
Soffro
al punto di voler morire
al punto di sfidarti,
soffro, soffro al punto
di chiamarti, ad alta voce,
di invocarti per nome.
Accecati i miei occhi,
senza senso i miei gesti
si perdono vuoti nel vuoto.
Eterno è il mio vagabondare senza meta.
Senza direzioni il mio stanco agire.
Aferro a mani nude
quella Spada che sento,
e che senza pietà mi trapassa.
E’ dolce il suo penetrante dolore,
divina la sua sofferenza.
Mentre periscono parti di me,
scompaiono lontane negli abissi.
Condannate alla fine, come ogni cosa che ha inizio.
Come silenziosi veli uno ad uno i miei respiri
s’adagiano delicati sul corpo,
m’addormento senza resistenze,
in un sonno, senza pensiero.
E’ leggero il mio sparire nel vento
perdo le mie forze, il niente mi invade.
Mi restituisco al mondo.
Interamente , mi dono al buio.
Muoio.
E' assenza di me.
Dissolvenza e trasformazione.
Ora scorro con l’ acqua, ora divampo, nel fuoco.
Lentamente
da sperduti confini
di un lontano esistere
a poco a poco
una luce senza tempo,
come un’alba lontana,
mi guarda.
Una gioiosa aura dorata
compare.
E’ ricoperta di grazia e splendore
è agile e leggera, gioiosa
e splendida. Sinuosa.
Il suo calore m’invade
la sua amorevole freschezza mi desta,
e tra giocosi turbini,
e vertigionse salite,
e infinite picchiate tra gi azzurri del cielo
mi conduce,guidandomi
come un aquilone
ora in alto, sempre più in alto
ora in basso fino a sfiorare il mare.
Si librano in cielo
limpide e lucenti
le ali
di un altro me.
Anche la mia fine ora è morta,
come ogni cosa che ha principio.
Un nuovo viaggio ha inizio.
Piange un germoglio
nell’albero della vita,
ondeggio tremante.
Sono nuovo sono vivo e sorrido
è un’altalena danzante di stagioni
questo mondo risorto
cosi’ pieno di speranza
così raggiante di emozioni.
Un violento sussulto,
sento del cuore il richiamo.
Ritrovo me stesso
per dirti, ti amo.
Sanguinose
lacrime di rabbia
di un animale in gabbia

La poesia non ha regole, non ha padroni, non ha ordini. Non c'è un modo, non c'è un manuale di poesie. E' totale dittatura della penna che si prende gioco delle parole e delle illusioni del mondo, per cantare la vita, l'amore per ridere e per ribellarsi a chi ci impone che quella cosa alta fatta di cemento io sono costretto a chiamarla..."Muro!" A voi la visione del filmato di un uomo, che è l'incarnazione sulla terra della vera poesia, di quella che sotto la nostra energia rigidamente bolccata...è la vera e folle natura non solo umana, ma del mondo, dell'universo. Ma scusate..e perchè chiamare l'universo universo? E' un nome concettuale, umano, riduttivo, un codice. E allora quando guardo l'universo...io non lo chiamo con nessun nome. Il suo vestito è troppo grande per avere un nome.
Sto in silenzio, impressionato dalla sua maestosa bellezza.