Scegli l’incerto per il certo
sfida la sorte
non lasciare che una cupa rassegnazione
diventi grigio cielo dei tuoi giorni tristi,
in cui lontani appaiono raggi
di sbiadite conquiste.
Esprimi la tua natura
lascia scorrere ciò che sei,
sorridi ai giudizi altrui.
Ti daranno del folle
da dietro le finestre di un piccolo vivere.
Abbandonati alle ali dell’Amore
ed aiutati aiutando gli ultimi.
Non mancare di rispetto al rispetto.
Credi nella giustizia
persegui la cultura e la conoscenza
insegui il vero ad ogni costo.
Guarda in faccia la vita
dritta in volto
e giurale
eterna fedeltà.
E’ già una poesia essere seduti qui
sul promontorio d’un’isola sperduta,
tra gli scogli e la luna piena
al solo rumor d’una candela.
Le mie dita scorrono sul libro
premono tremanti e veloci sulla carta
e ne accarezzano l’inchiostro.
Gli occhi si infiammano di versi ardenti
e la mia sete divora ogni parola,
si gonfia d’attesa l’ anima inquieta
e respira il forte odor di spezie,
il denso sapor d’ acqua salata
Quasi non ricordo d’esser più io
in questo incosciente perdersi che non ha più fine
Ma ti cerco
ti voglio
ti esigo
ti pretendo
ancora non sei così grande
come ti immagino…
dove sei
dove sei
Sentimento che travolge il mondo
io instancabilmente ti inseguo
pagina su pagina
tra queste righe di poeti antichi
del cui patire su questa terra
ora non resta
che un ruvido lamento.
Sei l' ancora più ferma e sicura
durante le notti di sereno riposo
Sei in quel porto che mi accoglie sempre
nelle giornate di tempesta
e mi tiene al riparo donandomi il conforto della tua pace
Sei il mio timone più fedele
tu che mi guidi durante i lunghi viaggi in mare aperto
restando saldo sulla giusta rotta dell'Amore.
Sei quel remo
che mi fa andare avanti e scavare solchi nell'acqua,
tu che mi dai fiducia e forza nelle braccia.
Sei nel cielo
tu che nelle notti di cielo terso
mi indichi la via, tra le costellate mappe del firmamento.
Sei nell'aria
tu che nella calma piatta della vita
hai riempito di coraggio le mie vele, spiegate alla speranza.

Non so più amare veramente,
Tuffarmi in quella stanza dei sogni dove tutto è perfetto.
E dove il cuore si nutre di nuova vita,
Senza pensare alle conseguenze.
Troppa fatica per risalire dai vortici dell’opportunismo.
Hai già scoperto ingenuamente tutte le tue carte, ma non ne approfitterò.
Però ti conosco., ed un freddo cinismo mi fa già vedere dietro al tuo sguardo
accogliente, il momento in cui sarai stanca di me.
Ma la tua indole mi attira, mentalmente mi conquisti.
Ti sfido,
in una lunga partita di scacchi.
Tu i bianchi, io i neri.
Dimostrami che non mi vuoi vincere.
Ed io non sconfiggerò te.
Una prova di forza interiore e di equilibri.
In cui la soluzione è il pareggio.
Il gioco, è nell’incastro perfetto.
La ricompensa, sta nella complicità, in un fuoco lento e forte,
in un amore sincero, senza limiti.

Non ci avevo davvero mai pensato
che è impossibile rincorrere un'ombra.
L'unico modo per eliminarla è abbattere il muro che la crea.
Penso ai miei muri eretti alla vita.
Comincio a scambiarne i mattoni
nuovi giochi di luci ed ombre dentro me.
Un'anima senza ombre
è un' anima che sorride alla vita
così com'è.

Ballata dei sogni infranti
e di quel crollare che è un po’ morire
canzone delle troppe aspettative
e di quel non voler più andare avanti
Dedicata al mio lasciarmi accarezzare
dai tuoi sguardi comprensivi
ho difeso i buoni dai cattivi
ma sono stanco di lottare
Rima baciata del tuo essere sensuale
di quel mio timido schivare il tuo viso
per non inciampare ancora in un sorriso
emozione così forte per un cuore che sta male.
Canzone della solitudine
in una città in cui si odiano tutti
che in questo mostrarsi belli si è così brutti
e la libertà è in ostaggio tra il martello ed un incudine.
Poesia romantica di questo nostro sbagliato stare insieme
tra le incomprensioni di questa sera che va di fretta
ti accendi un’altra sigaretta
con la paura di sentirti dire che ti voglio bene.
Inno al coraggio che cerco e che non sento
vorrei averti tra le mie braccia per ore
ma in passato fui tradito dalle spade dell'amore
troverò la forza di proteggerti, ma ora sono spento.
Scorre silenzioso il nastro vergine dei giorni che verranno
riascolto al contrario ciò che è stato
incido nel presente nuove note
tra i pentagrammi dell'anime
scritte su chiavi di violino
che mi aprono alle porte di profonde armonie.

Tra le mani il filo di un aquilone,
colorato di sogni e speranze
per guidare al cielo i pensieri
e farli poi planare a terra
quando saranno stanchi di volare.
Sono io a domare l’illusione di un tempo
che in realtà non avanza e solamente trasforma
sono io a dare un significato a questi istanti
a salvarli attraverso me
dal loro altrimenti insensato esistere.

Fin da quando ero bambino
trascorrevo intere ore da solo
a guardare il cielo, di notte.
In quel suo denso silenzio
in quel suo emozionante espandersi
in cerchi sempre più grandi
mi allontanavo sempre più da me stesso.
Era in quel disperato perdersi senza fine
che io mi sentivo a casa.
...E al suo impegno nella lotta contro la pedofilia. Che va e deve essere sostenuto. Questo fenomeno è una macchia nera dilagante che va arginata ad ogni costo. La società di oggi sta conoscendo un secondo medioevo di ignoranza e indifferenza spaventosi. Lo direi senza paura di esagerare, francamente. Non resta che partire all'attacco. E più siamo meglio è.
Vi invito a cliccare commentare e possibilmente a linkare sul vostro sito questo blog. Recentemente è successo anche a me di dover sentire che una giovane ragazzina che conosco è finita tra le mani di un insegnante (denunciato ma non punito) e vi assicuro che la rabbia è atroce. Non mi interessa niente che il pedofilo abbia a sua volta subito violenze e bla bla, se lui ripete sul prossimo i suoi disagi è responsabilità sua. Poche ciance. Prima si punisce il colpevole, altrimenti ne vanno di mezzo i bambini. Poi si pensa ad un eventuale opera di cura psicologica del "soggetto".(Che attualmente gode di assoluta protezione)...o eventualmente a mandarlo definitivamente laggiù. Dove..potete intuire.
Leggo da un volantino raccolto in Chiesa : "I pericoli per i bambini sono dappertutto, da internet alle scuole, dal parco giochi alle spiagge dei luoghi turistici". Già.....E un mea culpa quando? Siate credibili, grazie. La religione deve farsi portavoce di valori con le contropalle, non si può più sopportare questa mozzarella scaduta..
Punite i vostri colpevoli e un mea culpa poi lo reciteremo anche noi. Cito la Chiesa non perchè ormai va di moda....ma perchè ritengo avere un ruolo cruciale su questo problema. Allego canzone in versione "originale" di Renato Zero per attenermi alle usanze di Massimiliano....
Mina canta "I migliori anni della nostra vita:
