Ragazzi io ve lo ammetto francamente non ce la faccio più, neanche qui. Continuerò a scrivere le mie poesie per passione personale ma attualmente mi sento travolto dalla follia, dall'assurdo e dalla totale mancanza di buon senso.
Continuo a ricevere inviti a concorsi e ad altre iniziative. Valuterò quelle a scopo anche umanitario ma per il resto mi arrendo.
Non parteciperò più a nulla.
Oggi mi è arrivato un messaggio in pvt di una ragazza che mi linka alla sua poesia che è iscritta a un concorso, e se mi piace la devo votare. Pubblicità di una poesia? Votare una poesia?Giudicare una poesia? Siamo tutti schiavi dell'etica di fare una classifica, ce l'abbiamo nel cervello questo demone infuriato.
Personalmente per darmi qualche stimolo e mettermi alla prova ho partecipato al concorso di Rossovenexiano. Lo ammetto. Una mia poesia è in finale, ma non me ne frega niente di vincere!E' stata una prova una marchetta che non farò più. Ho visto gente pervertirsi a tutto pur di vincere. E non è per me.
NOn fatemi vincere i concorsi, la poesia ha troppa dignità per essere ridotta a una gara. E' troppo potente per essere giudicata dall'uomo. Chiunque prenda in mano una penna e comincia a scrivere qualcosa di sè stesso, ha già vinto, è già primo, anche se scrive la frase più scassata e sgangherata del mondo.
Scrivete, e fate l'amore. Pe r quanto mi riguarda, d'ora in poi stop ai concorsi.
E' attraverso l'amore che il granello di sabbia intuisce un deserto
Siamo anime libere
condannate a morte
Ezio Vendrame